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Politica

Consiglio imbavagliato? D'Alessandro replica alle Opposizioni

D'Alessandro: «Le opposizioni avranno il diritto di presentare emendamenti e subemendamenti, ma in caso di urgenza gli abruzzesi hanno diritto ad un Consiglio che decide».

Desk 2
martedì 15 settembre 2015 20:47

«Quanti paroloni per nulla. Nessuna ghigliottina, nessun bavaglio». Lo sottolinea il Consigliere regionale del PD Camillo D'Alessandro, replicando alla conferenza stampa delle opposizioni sulla proposta di modifica del Regolamento per i lavori dell'Assemblea.



«Le opposizioni - puntualizza - avranno il diritto di presentare emendamenti e subemendamenti, ma in caso di urgenza gli abruzzesi hanno il diritto ad un Consiglio che decide, che non rinvia, che non si perde nell'inutile ginnastica volta solo, alla fine, a bloccare l'Abruzzo. La norma presentata, mutuata da altri Consigli regionali, sposta il confronto politico dalla chiacchiera alla proposta. Il vecchiume della politica vorrebbe ancora rendere il Consiglio regionale la palude dove non si decide mai, dove la 'bravura' si misura non sulla capacità di fare proposte, ma sulla quantità di emendamenti ostruzionistici che si presentano. Questa è una norma che varrà per sempre. Oggi per noi, domani a chi avrà la maggioranza dei consensi. Finisce la piaga del peggiore ostruzionismo. Se proprio vogliamo fare la storia, mai forze politiche che si scontravano duramente, come PCI, MSI e DC hanno mai pensato di usare e abusare dell'ostruzionismo».

«In 15 mesi l'opposizione non ha saputo fare altro. Ogni volta una minaccia, ogni volta una guerriglia. Confondono il ruolo del sottoscritto all'opposizione con qualche altro oppositore. Negli anni, innumerevoli volte, con il PD all'apposizione, ho garantito approvazioni e numero legale».

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