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Attualità

Prevenzione sismica, a Chieti la mappa delle 'zone sensibili'

Il sisma genera previsione. La Regione, dopo la tragedia del 6 aprile, ha intrapreso programma di attività di prevenzione del rischio sismico. A Chieti: la mappa delle zone 'sensibili'.

Desk 2
mercoledì 23 settembre 2015 09:22

Presentato il piano di microzonazione sismica per Chieti con l'obiettivo di evidenziare le zone suscettibili di instabilità in caso di terremoto di intensità pari a 5.3 della scala Richter.

In seguito al sisma del 6 aprile 2009, la Regione Abruzzo, in attuazione della Legge 24 Giugno 2009 n. 77, ha intrapreso un programma pluriennale di attività di prevenzione del rischio sismico e tra le attività promosse e finanziate dalla Regione rientrano gli Studi di microzonazione sismica di Livello 1da effettuare sul territorio regionale.



L'incarico di redigere lo studio è stato affidato dal Comune congiuntamente ai geologi Ermenegildo Rossetti e Armando Mazzei: il lavoro conclusivo è stato validato dal Tavolo Tecnico regionale nel mese di giugno. I risultati dello Studio possono essere sintetizzati così: sono state identificate 12 microzone omogenee in prospettiva sismica (Mop9). Tali zone sono stabili, ma suscettibili di amplificazione del segnale sismico per effetti stratigrafici. Sono state inoltre individuate le Zone di attenzione e le Zone di instabilità per fenomeni di liquefazione.

Le prime coincidono con le aree in frana del Piano di assetto idrogeologico (Pai) nella versione più aggiornata, e con una frana di recente formazione nella zona di Madonna della Vittoria. Le Zone di instabilità per fenomeni di liquefazione invece sono aree caratterizzate dalla presenza di terreni sabbiosi saturi nelle quali sono possibili fenomeni associati alla perdita di resistenza al taglio o ad accumulo di deformazioni plastiche sotto azioni sismiche significative. Le zone potenzialmente soggette a liquefazione insistono nella pianura alluvionale del fiume Pescara, da Brecciarola al limite territoriale con San Giovanni Teatino.

Le Zone di instabilità per la presenza di cavità interessano prevalentemente il centro storico e sono quelle sovrastanti le ben conosciute cavità antropiche isolate o areali potenzialmente soggette a crolli in occasione di terremoti. Lo Studio di Microzonazione sismica, costituisce lo strumento cartografico e scientifico fondamentale per la redazione del nuovo Piano regolatore generale della città Il Progetto è cofinanziato con fondi comunitari Por-Fers Abruzzo 2007-2013 per 32.000 euro e l'Amministrazione comunale di Chieti ha contribuito con propri fondi per 1.600 euro solo per la quota riguardante le spese di validazione.

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