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Politica

SEL da il via a Mazzocca Sottosegretario

Assemblea regionale di Sel, bocciato l'alleato D'Alfonso. Gestione della crisi politica inappropriata ed arrogante. Via libera a Mazzocca per Sottosegretario della Giunta.

Direttore
mercoledì 23 settembre 2015 13:39

di Roberta Galeotti

Per ora SEL incassa il colpo. Indubbiamente si allarga il divario tra il governo regionale della Giunta D'Alfonso e l'alleato politico Sel, con cui il centro sinistra ha vinto le elezioni regionali.
Un alleato ora più marginale rispetto alla compagine di governo venuta fuori dopo la tornata elettorale: i fatti sono fatti, ed i fatti sono che Sel prima esprimeva con Mazzocca un assessore importante, ora invece si deve accontentare di un "sottosegretario alla Presidenza", una figura inventata di sana pianta da D'Alfonso, senza né poteri né specifici ruoli. Ma l'Assemblea Regionale di SEL, svoltasi ieri, ha ingoiato il rospo, pur condannando sia il merito che il modo della gestione della fase di crisi politica e della successiva verifica da parte del Presidente D'Alfonso, definita come «inappropriata ed arrogante». Un atteggiamento strano quello di Sel, che da un lato "condanna" e dall'altro dà mandato all'assessore uscente Mario Mazzocca di accettare il ruolo di Sottosegretario, lasciato libero dallo scaltro Camillo D'Alessandro.

«Finora ha prevalso un modo di fare politica che a SEL non appartiene - ha dichiarato Tommaso Di Febo, Coordinatore Regionale SEL, - e che il nostro partito si impegna ogni giorno a combattere.



Sel svolgerà una forte azione politica di proposta e di controllo nei confronti dell'operato della giunta regionale, legata ad impegni precisi, contratti col Presidente e con il PD, su difesa dell'ambiente con la battaglia contro le trivellazioni, sulla costituzione del Parco della Costa Teatina, su ricostruzione di L'Aquila, sull'introduzione del reddito minimo garantito, sulla sanità, sul lavoro, sul diritto allo studio, sulla riduzione delle indennità degli assessori e dei consiglieri regionali ed altro.

Il tutto verrà posto a verifica tra sei mesi - conclude il coordinatore regionale di Sel -, quando SEL darà vita ad una grande conferenza politico-programmatica con le forze sociali, gli elettori ed il partito che verificherà il mantenimento degli impegni politici e traccerà un bilancio generale sull'amministrazione D'Alfonso».

Si conclude così la crisi politica che ha scaldato l'estate abruzzese e si delinea sempre più chiaro lo spostamento degli equilibri regionali verso un centrismo renziano in salsa abruzzese, che strizza l'occhio ad Ncd ed allontana la sinistra dalle leve di governo. Per Sel, un errore probabilmente fatale: sarà difficile spiegare agli elettori duri e puri della sinistra che "D'Alfonso è arrogante" ma al contempo si accetta il sottosegretariato; che la "compagine di governo si sposta a destra" ma al contempo si continua in qualche modo a farne parte; che "il governo regionale dovrà realizzare precisi impegni di programma" ma senza avere un assessore che quegli stessi impegni porta avanti e realizza. Tra sei mesi ricomincia la giostra, chi vivrà vedrà.

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