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L'Aquila

Don Chisciotte suonato dai 'senatori'

Deriso, deluso, abbandonato, bastonato e condannato non riesce ad 'accordare' le corde della Phoenix. Il lamento della povera vedova.

Desk L'Aquila IlCapoluogo
domenica 27 settembre 2015 11:12

Signore, ho avuto una brutta sensazione. Mi trovavo nei pressi di piazza Castello e, all'improvviso, mi è venuta in mente l'dea di spingermi fino allo stadio. Avevo avuto l'impressione di sentire alcune grida, meglio ancora, alcuni lamenti. Le porte d'ingresso erano aperte e la grande arena verde appariva illuminata a giorno. In mezzo al campo un guerriero a cavallo di un ronzino, tutto pelle e ossa. Il povero cavallo sbandava di frequente, ogni qualvolta il cavaliere lo pungolava con gli speroni. Il povero ronzino cercava di restare in equilibrio, ma le sbandate erano sempre più frequenti, determinate dagli improvvisi sobbalzi del cavaliere. Urlava a squarciagola, blaterava contro i parlamentari che avevano presentato una interrogazione per saperne di più sulla famosa "Accord" che non riesce ad aprire neppure i cancelli della struttura di rottamazione del materiale elettronico. Cosa sta succedendo secondo Voi?

Mia cara, come avrai potuto notare, ogni volta che Don Chisciotte pensa di tagliare il nastro, si presenta puntualmente un nuovo problema. Evidentemente, manca all'Hidalgo qualche buona idea capace di far accendere i led di una lungimirante programmazione amministrativa. Avrei voluto dire "programmazione politica", ma non mi è consentito, perché nella tua città la politica è una pia illusione. Non esiste. Comunque, la risposta dei firmatari dell'interrogazione, tra i quali i più numerosi appartengono alla stessa ideologia politica di Don Chisciotte. Vorrei far notare a te e ai tuoi compaesani che, nel momento in cui si è illuminata l'arena, non si sono accesi i fari, è stata la bomba fatta esplodere dal senatore Di Biagio che ha illuminato il campo e quasi tutto il cratere. Che botta Signora mia. Ecco perché hai visto vacillare Con Chisciotte, il ronzino e anche lo scudiero.

Signore mio, ad onor del vero, devo dire che questa volta il Massimo cittadino si era espresso correttamente. Pensa che ha usato paroloni da politichese che non aveva mai pronunciato: "regime consortile monopolistico". Altro che parole al vento come in altre occasioni.

Carissima, anche tu cominci a perdere i colpi. Ho detto a te, perché l'Hidalgo potesse intendere, che in fisica esiste una legge ben precisa e inconfutabile: "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria". Se vogliamo eccepire qualche differenza, dobbiamo dire che la reazione del senatore Di Biagio è stata "uguale", ma di gran lunga superiore alla botta che Don Chisciotte pensava di sferrare ai fianchi di coloro che hanno osato portare le sue azioni sul tavolo dell'abolendo senato. La risposta si commenta da sola. Senti che botta: "Lascia senza parole che un sindaco di una città come L'Aquila si abbassi al peggior gossip politico, accusando ben undici senatori, molti del suo partito, di piegarsi a pseudo-lobby territoriali e commerciali". Non basta, cara mia perché il senatore ha calzato i guantoni e, prima ancora che il senato possa scomparire, le ha suonate di santa ragione. Ascolta e poi giudica. "Don Chisciotte,piuttosto che trovare forzati calcoli alla base dell'atto parlamentare, avrebbe il dovere di dare risposte alle tante anomalie che condizionano un progetto profumatamente finanziato dallo Stato, dalle opacità dell'assetto societario della capofila, fino all'assoluta discutibilità della mole dell'investimento".

Signore mio, meno male che il senatore non ha saputo dell'assegnazione gratuita dello stabilimento. Altrimenti sai che valzer che avrebbe intonato! Si, a questo punto che cosa dovremmo fare noi cittadini?

Carissima, l'unica soluzione è quella di mandare a regime l'impianto alla condizione che il collaudo della rottamazione inizi dagli amministratori locali. Il materiale di scarto elettronico, per essere rottamato, dovrebbe raggiungere altri lidi, perché l'operazione dei "politici" locali, così amano farsi chiamare, sarebbe troppo lunga e laboriosa, anche per evitare la fuoriuscita di materiale altamente inquinante. Un consiglio te le posso dare? Pensa ai fatti tuoi. Lascia perdere il grande Hidalgo. Se continuerai a correre dietro alle sue "chiacchiere", diventerai vecchia prima del tempo e non riuscirai neppure a raggiungere la casa del Padre. E così sia.

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