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L'Aquila

TSA, Rainaldi lascia con una punta di amaro in bocca

Si dimette il presidente Ezio Rainaldi. «Abbiamo lavorato bene e abbiamo raggiunto tutti i traguardi che ci eravamo prefissati. Il TSA è un ente sano ma bacchetto la Regione».

Desk 2
lunedì 28 settembre 2015 17:16

Ha rassegnato le dimissioni questa mattina il Presidente dell'Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile d'Abruzzo Ezio Rainaldi in seguito all'esito della riunione dell'Assemblea dei Soci che si è tenuta venerdì 25 settembre scorso.

Le dimissioni arrivano annunciate, dopo una prima lettera di richiesta al Governo Regionale con la quale l'ingegner Rainaldi chiedeva assicurazioni sullo stanziamento dei fondi necessari per portare a termine l'attività teatrale relativa all'anno 2015 e per poter chiudere in pareggio il bilancio dell'Ente.

«Molte le attività che hanno gratificato il mio mandato - dice Rainaldi - dalla direzione di Alessandro Preziosi a quella di Alessandro D'Alatri, all'importante progetto triennale che ci ha fatto riconoscere dal Ministero Teatro di Rilevante Interesse Culturale con uno dei punteggi qualitativi più alti d'Italia, alla presentazione dello spettacolo "Tante facce nella memoria" nella Camera dei Deputati al grande successo al Festival di Spoleto di "Dubliners", al successo di numeri e gradimento per il "Don Giovanni" in giro con il logo dell'Abruzzo in tutto il Paese».

«Abbiamo lavorato bene, abbiamo raggiunto tutti i traguardi che ci eravamo prefissati a partire dal rilevamento dell'attività teatrale dello Stabile di Innovazione L'Uovo, operazione che ha salvato impegni presi dall'Associazione in liquidazione e posti di lavoro, per finire all'inizio delle prove della nuova produzione "Grand Guignol" con la regia di Alessandro D'Alatri, passando per la rivitalizzazione della struttura Parco delle Arti che abbiamo preso in gestione. Lascio il TSA che è un Ente sano e con i bilanci in pareggio, ma è assurdo trovarsi ad ottobre senza sapere lo stanziamento finanziario della Regione Abruzzo, Socio Fondatore ed Ente di riferimento del TSA, il mio gesto vuole essere una richiesta d'attenzione non solo per il Teatro Stabile, ma per l'intero settore cultura che credo sia il solo motore sostenibile, insieme al turismo, per l'economia dell'intero nostro territorio».

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