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Marsica

Monte Salviano 'mamma' di un centro di cura per specie protette

Il Monte Salviano diverrà presto un ricovero per il recupero delle specie protette degli animali selvatici. Stamani: via ai lavori. La zona riqualificata si estende per due ettari.

Desk 2
lunedì 28 settembre 2015 18:21

Alle spalle del Santuario della Madonna di Pietraquaria nascerà un ricovero per il recupero delle specie protette degli animali selvatici, che con l'apporto della Forestale verranno, poi, reintrodotte in natura.

Questa mattina, l'amministrazione comunale Di Pangrazio, ha dato il via ai lavori di riqualificazione dell'area che ospiterà il centro e alla messa in sicurezza della recinzione metallica. Erano presenti il vice sindaco, Ferdinando Boccia, i consiglieri comunali Rocco Di Micco e Gianfranco Gallese, mons. Francesco Tudini della Curia vescovile, l'ing. Enrico De Cristofaro per la Fondazione Carispaq che ha finanziato l'opera per 54mila euro, la progettista arch. Loredana Compagno, padre Orante D'Agostino, rettore del Santuario e l'associazione promotrice Il Salviano, presieduta da Roberto Mastrostefano.

La zona che verrà riqualificata si estende per circa due ettari e sarà circoscritta da una recinzione di due metri; il progetto prevede la manutenzione del verde con l'inserimento di arbusti autoctoni che saranno una fonte di approvvigionamento anche i volatili migratori; la realizzazione di due abbeveratoi, importanti in quanto al momento l'area è definita arida, due mangiatoie e un ricovero. Ad occuparsi degli animali selvatici feriti o malati, provenienti dalle montagne abruzzesi, sarà il Corpo Forestale dello Stato.

«Il ripristino dell'area è il risultato di un proficuo lavoro di squadra - ha dichiarato Boccia - un progetto che sta molto a cuore al sindaco Giovanni Di Pangrazio e all'amministrazione intera, per il quale ringraziamo tutti i soggetti coinvolti. Gli obiettivi sono molteplici e tutti importanti - continua - dalla valorizzazione della montagna del Salviano, simbolo di cultura, religiosità e sport, alla tutela del patrimonio paesaggistico, ambientale e animale, alla creazione di veri e propri percorsi nella natura dalla funziona sociale e didattica».

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