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Marsica

Calli, tagli e macchie: lo stress resta nella 'memoria' del piede

Tour emozionale nell'universo dei massaggi olistici che insegnano a conoscere sé stessi. Pasquale Felli, operatore olistico, promuove il mese della 'Riflessiologia Plantare'.

martedì 29 settembre 2015 15:34

di Gioia Chiostri

Dall'antica Cina a Celano col motore immobile dello zen: Marco Polo andata e ritorno, ma questa volta è 2.0. «Il piede è la parte del corpo meno presa in considerazione dall'essere umano, ma è anche la più importante, perché àncora a terra non solo il corpo ma anche la sua energia interiore». Se un giorno vi capitasse d'entrare nello studio di un operatore olistico, ciò che accadrebbe al vostro organismo assomiglierebbe ad un teletrasporto gravitazionale. Aromi, musica soft, incensi inibitori e la voce calda ed intensa del 'guru' dei massaggi sul corpo specifici per la mente. Un tempo, il veneziano Marco Polo visitò le Indie per apprendere quella sapienza mistica dei padri contenuta nel benessere nelle spezie. Oggi, a distanza di secoli e secoli di esperienze umane, l'Italia torna in Oriente per imparare l'arte della Riflessiologia plantare, ossia la 'guarigione' fisica e mentale dell'uomo partendo dal suo gradino basso, ossia la cura del piede.

Per tutto il mese di ottobre, presso la struttura del Centro Italia Nuoto di Celano (e non solo) sito in Via della Torre, 88: ginnastica olistica, laboratori anti-stress, sedute in studio e lavoro a casa avranno come figura-oggetto sempre e solo lui: la più greve estremità del nostro tronco di pelle e di sangue, il piede.

Il giovane Pasquale Felli, originario di Celano, ha scelto di intraprendere la strada dell'emisfero dei massaggi olistici tre anni fa circa, a seguito di un incontro-scontro avvenuto in riva al mare. «Una massaggiatrice cinese - racconta a IlCapoluogo.it - ricordo che si aggirava per la spiaggia offrendo ai turisti che incontrava questi trattamenti meravigliosi. Ho incominciato per imitazione: ora, dopo tanto studio e sacrificio, il mondo del massaggio olistico è divenuto il mio lavoro del cuore. Uno solo - aggiunge - lo scopo sotteso ai massaggi olistici: il ripristinare il ciclo di energia all'interno del proprio corpo».



Ad ottobre, quindi, a partire dal primo giorno del mese, Pasquale Felli - che nella vita è anche un insegnante di Hatha Yoga, ossia lo yoga specifico per il fitness - proporrà ai più curiosi dimostrazioni gratuite dedicate, appunto, alla Riflessiologia plantare: ossia a quel grumo di tecniche 'operative riflessive' che mirano a stimolare i vari organi dell'essere umano, partendo, appunto, dal piede, il quale è considerato dalla tradizione orientale cinese come lo specchio dell'universo umano.

«La medicina manuale cinese lavora, di fatti, - spiega Pasquale - non solo sul muscolo, ma anche al di sotto del suo 'tappeto', andando cioè a tastare il cosiddetto 'sistema' dei Meridiani: una sorta di sottorete energetica composta da canali più piccoli delle vene, trasportante il 'ki', ossia la fantomatica energia interiore umana, la quale può accumularsi o svuotarsi a seconda del blocco emozionale che si viene a creare a causa di agenti esterni». Il sistema di idee dei Meridiani è nato, anticamente, per spiegare la teoria delle corrispondenze esistenti tra le varie parti del corpo. Il massaggio - o anche l'insegnamento dell'auto-massaggio del piede - come operazione di primo soccorso, quindi, per prevenire mete di stress di non ritorno.

Si incomincia il lunedì mattina, a partire dalle ore 10 per finire, poi, alle ore 12 e 30 e, senza interruzioni alcune, riprendere il lavoro emozionale alle ore 15 e 30 del pomeriggio fino alle 18 con delle sedute gratuite di valutazione del piede. Il lavoro emozionale ripartirà, poi, il martedì mattina successivo, alle ore 9.30, con dei laboratori dedicati alla 'ginnastica olistica', la quale mira a tonificare il corpo ma, al contempo, a rilassare la mente. A contornare il tutto, delle giornate a partecipazione gratuita a tema informativo presso una ludoteca e un asilo territoriali riguardanti, per l'appunto, la riflessologia plantare nei bambini. Per il mese di ottobre, quindi, saranno gratuite le consulenze e gli esercizi legati a doppio filo alla disciplina misterica della Riflessiologia Plantare. «Per i trattamenti, invece, è previsto uno sconto del 50% sul pacchetto di 5 sedute completo prenotato».

Il piede, quindi, visto, voluto, goduto e vissuto come yin e yang dell'essere umano. «Sulla sua pianta, sono stati individuati - spiega Felli - alcuni punti di 'pronto soccorso' che, se stimolati a dovere - come in agopuntura - possono dare grandi benefici a tutto l'organismo; ogni punto localizzato corrisponde ad un organo ben preciso (foto). L'auto-massaggio dello stesso, ad esempio, può portare al miglioramento del mal di testa o della pesantezza di stomaco. Il piede è, in due righe, la nostra centrale elettrica».

Pasquale Felli è stato alunno del Centro Studi Olistici denominato 'I fiori di Maja', che trova casa ad Alanno Scalo, nel Pescarese. «Il mio battesimo di fuoco è stato, senza dubbio, il massaggio olistico anti-stress, che mi ha rapito praticamente il cuore: esso serve a stimolare le endorfine, affinché i livelli di stress contenuti nell'organismo, possano abbassarsi visibilmente». La via della seta, quest'anno, comprende la Marsica.

L'operatore olistico, in realtà, è una figura 'nuova', lavorativamente parlando, ossia affacciatasi in tempi quantomeno recenti alla finestra del mondo del lavoro e del benessere connesso ad esso. «L'operatore olistico è una figura professionale interdisciplinare, - spiega Felli - definita dai più come un operatore del benessere globale, che guarda, in somma sintesi, alla salute come ad uno squilibro emotivo da risolvere non solo a livello organicistico. Egli, infatti, si occupa della sfera bio-psico-sociale: ossia di un benessere apportato e costruito a 360 gradi. Tal figura, in Abruzzo, è presente soprattutto lungo la costa: Pescara è, per dirla tutta, la sua 'tana' per eccellenza».

La sua specifica valigetta di pronto soccorso? Un panorama variegato di interventi, lontani anni luce dalla siringa o dalla pasticca assegnata e calata in gola. «La diagnosi del piede può portare a delle scoperte emotive: tutti i traumi che il paziente in questione trapassa durante la sua vita interiore, infatti, vengono, in un certo qual modo - spiega Pasquale - 'memorizzati' dal piede stesso. Calli, tagli, macchie più scure o più chiare o il suo stesso generale colorito e la sua stessa consistenza (morbidezza o meno del piede) possono dire molto di ciò che ci è accaduto. La diagnosi che verrà effettuata, sarà unicamente di tipo energetico». In poche parole: rabbia, tristezza e stress sono come aghi affilati che pungono il nostro piede, lasciandovi, al di sotto della pelle, una sorta di ematoma 'indimenticato'.



La Riflessiologia plantare dà, in un certo qual modo, una chance di dialogo ai nostri piedi, che sono e sempre saranno il bastone la carota degli sghiribizzi umani: saldano a terra per evitare il volo illusorio, permettendo, però, all'occorrenza, anche di correre verso mete trasognate e sconosciute. «La meraviglia è il corpo stesso dell'essere umano. - conclude Pasquale - Alla fine di ogni viaggio olistico, le persone riscoprono il proprio potere di auto-guarigione, il quale si sorregge e si sostanzia dell'ascolto del proprio organismo, che comunica con noi come un bambino fra il sazio e l'affamato, quindi in costante ricerca di attenzioni».

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